Uccidiamo il cinema, partecipiamo alla sua fine senza ipocrisia



Uccidiamo il cinema, partecipiamo alla sua fine senza ipocrisia

Le nuove tecnologie hanno spodestato fatalmente , quel rapporto esistente, fin dall’inizio, tra Cinema e Scuola, diventato assolutamente “antico” e privo di attrattive.
Ci si chiede, quale valenza didattica abbia il cinema nella scuola oggi. Prima di tutto  una  riflessione da fare: forse c’è la necessità di insegnare il Cinema per scongiurare il pericolo che si possano perdere i segni del suo passaggio nel mondo? Come possono, adolescenti svagati, cresciuti nell’epoca delle immagini ad oltranza, prestare attenzione a immagini “colte”, a forme di critica e cultura critica verso autori quali: Pasolini, Hitchcock, De Palma, Ford, Kitano, Kiarostami, De Sica….,solo per nominarne alcuni?  
. I ragazzi ci arrivano in altro modo: dai trailers, dai backstage ma anche dalle università indirizzati per imparare un lavoro, piuttosto che per apprendere un’arte…ci arrivano attraverso la televisione e i servizi che passa. Un Cinema servile alla televisione che si inchina al piccolo elettrodomestico e si adegua vendendo patatine per farci distrarre dalla mancanza di giudizio, dalla mancanza di creatività, arte etc. Nessun giudizio critico è possibile attraverso la melassa televisiva, scorre come scorreva il fluido del film “Blob-Fluido mortale” , avanza fino ad entrare nel nostro salotto buono
e ricopre e occulta i cervelli dei nostri ragazzi.
Certo noi andavamo al Cinema per “usare” il buio della sala: fumo e baci a volontà, ma rimanevamo rapiti dalle immagini che passavano, frastornati dalle voci. Eravamo “la storia di quel film” e la sala era il solo luogo per viverla.
Oggi scippati da quella magia, questo è il vero problema, ci chiediamo: vale la pena insegnare qualcosa che, così come concepito, non esisterà più? Vale la pena, quando i ragazzi non sono in sintonia con quanto insegnato dalla scuola per la visione di un film? I ragazzi essendo da anni abbandonati tra i loro giocattoli di riproduzione immagini, hanno imparato ad amare gli effetti speciali, hanno imparato che il cinema è uguale a rubare un momento di vita che appartiene ad altri, hanno imparato che è un’arma seduttiva, hanno imparato a non  “ attendere”: non vedremo mai un ritratto, un sorriso, una sequenza , uno sguardo, questi necessitano di “Attesa”. Usano macchine per fare film, ma senza fare un film (tablet, cellulari, smartphone…) Un susseguirsi di video, foto…da spedire agli amici. Presi da un vago senso di libertà , schiavi della telematica e della multimedialità , privati di qualsiasi guida che li conduca verso la creatività e verso il giudizio critico dell’immagine. (Paola inserito su http://nuke.laboratorio-audiovisivi-friulano.it/Attivit%C3%A0/Uccidiamoilcinema/tabid/239/Default.aspx )

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