Oltre la magia



Oltre la magia

Quando riscopri la magia del femminile
Ci si vergogna un po'
Si rimane fuori da quella porta
Senza osare entrare
Eppure è grande la forza di quei luoghi
Lo sai che da lì proviene
Il battito perenne del cuore universale
Sai che la notte qui risiede
In attesa del tuo sguardo
Riconosci la magia che ti appartiene
Rintocca la sua voce liquida campana
Sotto forma di perle d’oro di miele che colano in gola
Poi serpi e erbe profumate nel sapore dei suoi cibi
Non credere sul selciato c’è una scritta scura
“Per voi che entrate” quasi una preghiera
Io sono nuda
Non potrei oltre passare quella soglia
Non potrei appartenere a quel ventre
La sabbia su cui cammino scotta della tua presenza
Mi invita a proseguire oltre

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