Poiane, gelsi, sepolcri e il Natisone




Poiane, gelsi, sepolcri e il Natisone

Mi allontano dall’aurora
Sostando sulle ombre del bosco grande
Il gelido terreno pian piano scioglie la notte
Degli uccelli il risveglio
Uno scoiattolo vola sulla tavola marcia
Si accovaccia lungo la sponda
Rastrellata dall’acqua
Scorre il fiume sotto le rocce
Ne ascolto il mormorio
Dentro gli occhi il vento
Scuote le finestre
Fischia lungo i fianchi della montagna
Scivola a valle tra viti nude di foglie
E tronchi di gelsi sentinelle
Esposti lungo i confini di un Friuli
Avvolto nel silenzio della notte
Appare la poiana in cielo
Come un angelo scompare
Tra i sassi di un rudere
Forse io so quando morire
Arresa come edera graffio il mio sepolcro

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